Descrizione
Il quadro delle competenze digitali in Italia evidenzia un andamento lento e disomogeneo. Secondo l’ISTAT, nel 2025 solo il 53,3 % della popolazione italiana di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base: un dato in crescita di 8,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente, ma ancora distante dall’obiettivo europeo dell’80% fissato per il 2030. Nonostante l’incremento significativo, permangono profonde disuguaglianze nell’accesso ai servizi digitali, alimentate da fattori anagrafici, di genere, culturali e socio-economici che rischiano di limitare il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza digitale.
In questo scenario si inserisce la Misura 1.7.2 del PNRR, “Rete dei servizi di facilitazione digitale”. Nell’Alto Vicentino, l’iniziativa ha coinvolto il Comune di Schio e altri 11 Comuni, con l’obiettivo di sviluppare una rete territoriale di punti di supporto ai servizi digitali, guidati da facilitatori esperti. Nel corso del progetto, oltre 10.400 persone hanno usufruito del servizio, ricevendo assistenza personalizzata nell’accesso ai servizi online e nello svolgimento delle principali attività digitali.
La conclusione del finanziamento PNRR non ha esaurito il fabbisogno espresso dal territorio. Alla luce dei risultati raggiunti e del riscontro positivo da parte della cittadinanza, i Comuni di Schio, Villaverla, Valdagno e Isola Vicentina hanno scelto di garantire la continuità del servizio attraverso risorse proprie, affidandone la gestione a Pasubio Tecnologia. Una decisione che conferma il valore dell'esperienza maturata e risponde ad una necessità concreta: continuare a offrire un punto di riferimento per affrontare la dimensione digitale della vita quotidiana con maggiore autonomia e consapevolezza. La prosecuzione del servizio segna il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla costruzione di un’attività strutturata, integrata stabilmente tra i servizi offerti alla comunità.
Per Pasubio Tecnologia questo traguardo rappresenta un’evoluzione strategica: da partner ICT degli enti a soggetto capace di progettare ed erogare servizi a impatto diretto sulla cittadinanza. Un percorso coerente con un approccio human-centric, in cui la tecnologia si conferma uno strumento al servizio delle persone e del territorio.
La sfida per i prossimi anni sarà coniugare innovazione e inclusione, affinché la digitalizzazione diventi un’opportunità di crescita per tutti e mai un fattore di esclusione.